Guida pratica alla provincia di Jujuy

La provincia di Jujuy si trova nella parte nord-ovest dell’Argentina, al confine con la Bolivia e il Cile, il suo capoluogo è San Salvador de Jujuy. Chiariamo subito che il paesaggio che ci si trova davanti è desolato e polveroso, ma vi sorprenderà perché, a ogni curva di cammino, cambia colore: si passa dal giallo ocra dei pascoli, al verde dei cactus, a rosso delle colline e al grigio dei massi.

E’ frequentato solo da turisti provenienti dai Paesi vicini, e questo permette alla zona di rimanere sostanzialmente vergine.

Quando andare

Si può andare nella provincia di Jujuy pressoché tutto l’anno, ma è meglio programmare il viaggio nel periodo compreso tra marzo e novembre. Durante l’inverno il clima è caldo e secco, a parte qualche nevicata, mentre durante l’estate si fa sentire l’umidità e, nelle ore più calde, si arriva ai 40°. Durante la notte le temperature precipitano.

Come arrivare

Per arrivare nella provincia di Jujuy, si può prendere un aereo da Buenos Aires per San Salvador de Jujuy, il cui aeroporto dista 33 km dalla città. Altrimenti ci sono autobus a disposizione dalle principali città (Buenos Aires, Salta,…)

Provincia di Jujuy

San Salvador de Jujuy

La città di San Salvador de Jujuy è la capitale dell’omonima provincia. Porta di entrata dalle Ande del Nord-Ovest, da qui si entra anche nell’Argentina più tradizionale. I suoi abitanti sono perlopiù di origine inca e mantengono i tratti somatici e le culture originarie del paese: Aymara, Quechua (la lingua degli inca) e Chiriguano. Situata a 1260 metri di altitudine, la città è un’ottima tappa per scoprire i siti circostanti, in particolare la Quebrada de Humahuaca che è molto vicina.

E’ proprio San Salvador de Jujuy il punto da cui partire per esplorare l’omonima provincia cominciando dai suoi monumenti come il museo archeologico che custodisce un affascinante scheletro di uno sciamano sepolto con il suo kit “medico” e la Government House, sede della bandiera originale dell’Argentina che fu consegnata dal generale Belgrano al municipio di Jujuy nel 1812 dopo il suo trionfo nella battaglia di Salta.

Parco Nazionale Calilegua

Costituito nel 1979, per proteggere la foresta di Yunga, il parco nazionale Calilegua. Caratterizzato da aspre montagne e da una fauna che comprende il tapiro, il puma, il giaguaro e circa 400 tipi di uccelli, la Foresta di Yunga è indubbiamente uno degli ambienti con più biodiversità di tutta l’Argentina.

Quebrada de Humahuaca

La Quebrada de Humahuaca, è una vallata di 150 km, a 3000 metri di altezza, nominata patrimonio dell’Unesco e riserva della biosfera. Letteralmente significa ferita e indica come nel tempo il fiume Rio Grande ha scavato e trasformato la terra. Humahuaca, invece, è la cittadina situata al centro della valle. I primi insediamenti risalgono a 10000 anni fa e la zona è da allora stata oggetto di lotte per l’indipendenza argentina, la cui memoria è onorata dal Monumento a los héroes de la indipendencia che si trova sulla collina Santa Barbara.

Fino alla fine del diciannovesimo secolo, Il villaggio di Humahuaca fu un importante centro di commercio a 3000 metri sul livello del mare, lungo la via per l’Alto Perù.

Il suo carnevale è famoso in tutto il paese: per 8 giorni a febbraio, l’intera città si veste, canta, balla e beve per accompagnare i demoni mascherati che sfilano per la città. L’ultimo giorno, offerte alla Pachamama (Madre Terra) e ai demoni sono sepolte nella montagna. A Humahuaca troverai artigianato di qualità, principalmente fatto a mano dai nativi.

Tilcara

La città coloniale di Tilcara, di origine inca, è una delle destinazioni più interessanti. Qui si festeggia il carnevale più bello del Paese: prima si disseppellisce lo spirito del carnevale, il “Puclay”, che simboleggia il sole fecondatore della terra; poi ci si reca tutti insieme in paese ballando al ritmo delle musiche tradizionali. Il villaggio si percorre a piedi, tra vie molto strette, talora di terra-battuta, piccole botteghe locali, case dalle porte colorate e un centro minuscolo.

Nei suoi dintorni si possono visitare le rovine pre-colombiane di Pucará de Tilcara, un villaggio preesistente all’arrivo dei conquistatori spagnoli, da cui si gode di una vista mozzafiato.

Purmamarca

Un altra destinazione assolutamente da non per dere è il piccolissimo villaggio di Purmamarca, noto per il Cerro de los Siete Colores (la collina dai sette colori) che domina il paese e che dà il meglio di sé all’alba o a tramonto; il villaggio ospita anche un meraviglioso mercato nella piazza centrale, dove potrete acquistare prodotti d’artigianato e assaggiare i piatti locali.

Questo tranquillo insediamento è anche un’ottima base da cui partire per visitare le Salinas Grandes. Tecnicamente fuori da Jujuy, la formidabile strada a zigzag Lipan’s Steep, che va dai 2200 ai 4200 metri in 30 km, unisce Purmamarca con Salinas Grandes, un lago di acqua salata situato nel mezzo della Puna che copre 12.000 ettari. È un immenso deserto di sale che puoi visitare in auto mentre ammiri i lavoratori che raccolgono ancora il sale in modo tradizionale.

Cosa mangiare e bere

Lungo le strade della provincia potrete trovare degli ambulanti che vendono le migliori empanadas dell’Argentina, eccellenti ed economiche, e vino locale. Fate anche in modo di assaggiare la cucina delle abuelitas, vecchiette che preparano le pietanze locali al mercato, con fornelli, tavoli e sedie un po’ arrangiati.

Assolutamente da provare: grazie a loro potrete provare il locro, prelibato piatto tipico a metà tra la zuppa e lo stufato, a base di carne e verdure.

Dove dormire

E’ una zona selvaggia e aspra, adatta al trekking e alle escursioni in bicicletta, ma esistono diversi ostelli in cui soggiornare, alcuni davvero economici e bene attrezzati con guide e percorsi suggeriti per visitare la provincia.