Stagioni in Argentina: una guida per tutto l’anno

Trovandosi sotto l’Equatore, l’Argentina ha le stagioni invertite rispetto a noi: quando in Italia inizia l’inverno, il 21 dicembre, in Argentina comincia l’estate, e così la nostra primavera coincide con l’autunno, la nostra estate con l’inverno ed il nostro autunno con la primavera argentina.
Conoscere il clima dell’Argentina, che è più ampio ed importante rispetto alle tipiche domande che facciamo prima di un viaggio, come per esempio “Quanti gradi ci saranno? Cosa metto in valigia?”, è utile per stabilire qual è il periodo ideale per andare.
Allo stesso modo, se abbiamo le ferie o la possibilità di andare esclusivamente in estate, si potrà pianificare un itinerario differente rispetto ad un altro periodo dell’anno.
Essendo un territorio molto grande, l’Argentina è infatti ottava nella classifica dei paesi più estesi del mondo, in grado di regalare paesaggi e climi molto diversi tra di loro e, di conseguenza, vi sono tour che non sono consigliati sempre, bensì in stagioni specifiche.
Tuttavia, in linea generale potremmo dire che se si vuole visitare questo paese da nord a sud, il compromesso ideale è dato dal periodo che coincide con la primavera australe.

I 5 differenti climi dell’Argentina

Prima di addentrarci nelle stagioni argentine e di che cosa visitare a seconda del periodo, affrontiamo brevemente quelle che sono le caratteristiche principali dei 5 climi che si trovano in Argentina.
Al nord vige il clima subtropicale che si caratterizza per un inverno secco, con temperature piacevoli, superiori ai 20°, ed una grande escursione termica tra il giorno e la notte; in estate si superano i 34° e vi sono frequenti ed abbondanti piogge.
Nei dintorni di Buenos Aires invece il clima è temperato umido che, sotto certi aspetti, ricorda un po’ il nostro clima mediterraneo, con temperature medie intorno ai 15° in inverno e 25° in estate. Anche questo tipo di clima ha una grande escursione termica in inverno e l’estate è la stagione delle piogge.
Verso la Pampa, nella parte più occidentale del paese, il clima è di tipo arido, semi-desertico, a causa della grande distanza dal mare. La zona è colpita sovente da venti che, freddi o caldi che siano, generano di frequente delle tempeste di polvere.
Sulle Ande sopra al 40° parallelo il clima è arido, mentre al di sotto è di tipo alpino. Infatti si tratta della zona più vicina alla Terra del Fuoco, la zona più a sud e fredda dell’Argentina, caratterizzata dal clima oceanico freddo. Qui le temperature difficilmente salgono sopra i 10°, infatti tale temperatura è la massima estiva; in inverno vi sono indicativamente 0°, ma nonostante questo il freddo non è eccessivamente rigido, a renderlo più pungente in alcuni giorni è il vento, che in questa zona soffia forte.

Dove andare in Argentina mese per mese

Come accennato all’inizio, il giusto compromesso per visitare questo paese sudamericano è la primavera, la quale coincide con il nostro autunno, stiamo parlando dunque dei mesi che vanno dalla fine di settembre alla metà di dicembre. Ecco che in primavera si può visitare tutto il paese, compatibilmente con la durata ed il budget del viaggio, in particolare sono consigliate le escursioni in Patagonia, sulle Ande e una visita alla capitale argentina. Negli altri periodi dell’anno, infatti, Buenos Aires diventa afosa e l’esperienza di viaggio potrebbe non essere delle migliori.
Da gennaio a marzo: gli argentini festeggiano il Natale in estate, il 21 dicembre inizia per loro la stagione estiva e in questo periodo si consiglia di visitare il sud del paese, in particolare la Patagonia e l’Ushuaia. Una valida ed interessante soluzione sarebbe quella di noleggiare un’auto e percorrere la Ruta Nacional 40, la strada argentina famosa per essere tra le strade più isolate al mondo.
Da aprile a giugno: è questa la stagione ideale per molte zone del paese, in quanto le temperature autunnali sono piacevoli e non afose come quelle estive. In particolare ci stiamo riferendo alla zona centrale e nord orientale dell’Argentina in quanto si riescono a scampare le piogge.
Da luglio a settembre: in questo periodo, nonostante corrisponda all’inverno, alcune zone dell’Argentina sfoggiano tutta la loro bellezza e vi sono alcune attività da non perdere, come una visita alla Penisola di Valdes per assistere alla migrazione di pinguini, elefanti e leoni marini, un’escursione sulle cime innevate della Patagonia, una visita alle spettacolari cascate dell’Iguazù. Assolutamente sconsigliate in inverno sono le visite a Santa Cruz e nella Terra del Fuoco in cui nevica abbondantemente.