Visitare la Boca di Buenos Aires

La Boca di Buenos Aires è il quartiere nato intorno al porto ormai non più attivo e si trova all’imboccatura (boca) della confluenza del Riachuelo con il Rio de la Plata.

La peculiarità del quartiere è la presenza di numerose case colorate, una strada vivente attraversata ogni giorno da una folla variegata.

Dal punto di vista storico è legata al calcio, sono nate le due squadre di calcio più famose dell’Argentina: Boca Junior e il River Plate.

La multiculturalità del quartiere

Oggi la Boca è un’aerea multiculturale che offre molto di più del suo centro turistico: vi sono le squadre di calcio più famose al mondo, un importante museo di arte moderna, ma allo stesso tempo anche angoli bui da evitare, difatti molti turisti sono stati minacciati e hanno vissuto momenti di terrore (la domenica è assolutamente da evitare, in quanto c’è poca affluenza cosí come andare molto presto al mattino o alla sera).

Da sempre il quartiere è malfamato, i suoi primi abitanti furono immigrati prettamente italiani e spagnoli, giunti in Argentina alla fine del XIX secolo in cerca di fortuna e lavoro. Ma nonostante le loro origini, oggi sono poche le persone che hanno una conoscenza ottimale della lingua italiana.

La maggior parte degli italiani era di origine genovese e l’identità genovese è tuttora rimasta come testimoniano le curiose vicende che portarono, tra il 1876 e il 1882, alla proclamazione della República Independiente de La Boca, con tanto di atto formale inviato al Re d’Italia Umberto I di Savoia.

Oggi le origini genovesi non sono state dimenticate dagli abitanti, che si chiamano Xeneizes, ovvero Genovesi, plurale modellato sul castellano del termine dialettale ligure Zeneize.

Dal punto di vista lavorativo, la Boca aveva un grande deposito ed era per questo un importante polo di attrazione.

Cosa visitare

Passeggiare per qualche ora nel quartiere, vi porterà a soffermarvi sui dettagli. Durante il percorso, il consiglio è di godervi il Caminito, via più che nota per le bancarelle di artigianato, artisti di strada e ballerini di tango.

Caminito è opera dell’artista locale Benito Quinquela Martín che nel 1960 ridipinse le pareti di quella che allora era una strada abbandonata ed eresse un palcoscenico improvvisato per spettacoli, che divenne rapidamente un rifugio di artisti.

Il Caminito conserva la tradizione argentina, qui troverete persone che giocano a pallone, amano chiacchierare e improvvisano i loro giochi.

Dopo esservi fermati ad ammirare i ragazzini (qui il calcio più che uno sport è considerato una religione!), proseguite verso lo stadio del Boca Junior (la Bombonera) che svetta a poca distanza dall’entrata del Caminito (anche se non siete amanti del calcio resterete soddisfatti dell’atmosfera). Le partite sono esperienze uniche, il periodo di pausa di match è quello estivo/invernale (gennaio, febbraio, giugno, luglio), per il resto dell’anno sono tenute normalmente.

All’ ingresso dello stadio troverete la statua del Pibe de Oro, dove fermarsi per fare foto ricordo e colloquiare con il glorioso Boca. Il Museo de la pasiòn boquense è dedicato agli appassionati di calcio.

Le mura hanno i colori locali della squadra: giallo e blu, tutto sembra essere rimasto all’ epoca di Maradona.

Lasciatevi trasportare dalla musica del Tango

Insieme al calcio, l’altra grande passione della Boca è sicuramente il tango: è frequente vedere ballerini di tango esibirsi per le strade del quartiere anche perché si trova il centro culturale Usina del Arte, una sala per spettacoli che ospita, oltre a spettacoli teatrali e musicali, il Tango Buenos Aires Festival y Mundial, festival di danza che si propone di preservare la tradizione del tango e di portarla ad una platea internazionale.

Il lato culturale della Boca ha infine anche un altro asso nella manica, la Fundación PROA, un museo di arte contemporanea allestito in un edificio storico italiano vicinissimo al Caminito, completamente ristrutturato sulla fine del XIX secolo.

In definitiva, La Boca di Buenos Aires è un quartiere piuttosto originale e pieno di vita: con le sue strade acciottolate, le ringhiere di ferro ondulato e gli studi degli artisti mostra ai suoi visitatori uno dei luoghi più affascinanti della città, offrendo delle vere e proprie immagini da cartolina.